Tecniche di base

In questo articolo introduciamo le tecniche di base dell’acquerello: preparare i colori, stendere le velature e sovrapporle, lavorare bagnato su bagnato.

STENDERE IL COLORE  : Bagnato su asciutto

Partiamo adesso con la parte operativa vera e propria. La prima questione da chiarire è:

Come si stende il colore? La stesura ad acquarello è il primo ostacolo. Diluizione del colore, movimento della mano e del pennello sono le variabili da controllare e gestire al meglio.

Il colore si stende in rapide pennellate, dall’alto al basso come delle “carezze” delicate al foglio, sempre rigorosamente in un senso, senza ripassare sopra con movimenti contrari dall’alto al basso con il pennello pieno di colore.

Una volta che la stesura sarà completamente asciutta, se il colore non ha raggiunto l’intensità desiderata, sarà possibile procedere con una seconda velatura sovrapposta, anche capovolgendo il foglio in modo da trovare in alto la parte più chiara e agire all’opposto di prima.

Queste stesure successive a carta asciutta sono delle “VELATURE” e sono caratteristiche dell’acquarello così come della pittura ad olio ad esempio. Ma la caratteristica trasparenza e impalpabilità della velatura ad acquarello è tipica solo di questa tecnica, ecco perché è necessario, nelle prime stesure, evitare di creare subito velature coprenti e troppo cariche di pigmento. Meglio arrivarci per gradi, sovrapponendo anche veli di colori leggermente diversi, per creare un’atmosfera più morbida e vibrante. Per iniziare a fare pratica occorre lavorare su 3 diverse esercitazioni:

  1. Velature uniformi
  2. Velature sfumate
  3. Velature variegate

1) VELATURE UNIFORMI

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E’ un metodo utile per imparare a controllare l’acquerello, ma in effetti utilizzato ben di rado, se no per creare un fondo omogeneo per l’intero dipinto.

  1. Intingete il pennello e stendete il colore con pennellate continue in senso trasversale. Inclinando leggermente il foglio si facilita la fusione delle fasce di colore.
  2.  Non ripassate mai sul colore umido; anche se appena steso si potrebbe pensare il contrario, di solito asciuga in modo uniforme.

2) VELATURE SFUMATE

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Nella velatura sfumata (o degradata) il pigmento cambia tonalità in maniera graduale. Preparate tutto il colore che vi occorre sulla tavolozza, ma in questo caso, man mano che che applicate in successione le diverse fasce cromatiche, diluitelo con sempre più acqua.

L’ultima pennellata deve essere quasi acqua pura.

3) VELATURE VARIEGATE

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Nelle velature variegate vengono mescolati due o più colori. Preparate tutti i colori prima di iniziare. Stendeteli su carta asciutta (in fase continue o casuali) lascando che i bordi umidi si compenetrino l’uno nell’altro. Fate asciugare senza più intervenire col pennello.

 

LA FUSIONE DEI COLORI : Bagnato su bagnato

Veniamo adesso alla seconda tecnica con la quale impratichirsi. Anche su foglio bagnato lavoriamo per ottenere:

  1. Velature Sfumate
  2. Velature Variegate

 

VELATURE SFUMATE

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Inumidite la carta e stendete due o tre pennellate di colore puro partendo dall’alto, seguite da una tonalità estremamente chiara e, per finire, da acqua pulita. Inclinate la carta perché il colore corra sul foglio.

VELATURE VARIEGATE

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Inumidite la carta e applicate i colori partendo dai più chiari. Inclinate il foglio e  lasciate che si mescolino.

ESERCIZIO

Concentriamoci esclusivamente sull’uso del colore, per questo, dimentichiamo il soggetto e usiamo come pretesto oggetti semplicissimi: mela, pesche e prugne  (sostanzialmente sfere).

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Non si tratta in realtà di una scelta qualunque perché, didatticamente, questo soggetto possiede tutte le caratteristiche che ci servono per fare pratica, ad un grado di complicanza assolutamente accessibile. Nessun disegno preliminare deve porsi da barriera, la mela è solamente una forma colorata con diverse variazioni tonali e cromatiche. Sono macchie colorate e come tale la andremo a trattarle.

Il procedimento è sempre lo stesso per i diversi elementi.

  1. disegnate un cerchio delle dimensioni opportune. Mediante un pennello inumidite la carta entri il cerchio colorato.
  2. Applicate i colori sempre partendo dal più chiaro.
  3. Inclinate il foglio nelle varie direzioni e lasciate fondere i colori. Per gli elementi più piccoli (pesche e prugne) potete, anziché inclinare il foglio, far penetrare i colori accompagnandoli col pennello.

 

In attesa di completare la rassegna delle tecniche (vedi Tecniche Avanzate) potete fare pratica realizzando un vero e proprio dipinto o semplici esercizi. L’aspetto più sorprendente dell’Acquerello deriva dal fatto che persino un rudimentale esperimento spesso produce immagini suggestive.

Un suggerimento importante  La caratteristica primaria dell’acquerello è la trasparenza, pertanto imparate a sfruttarla al massimo. Invece di mescolare i pigmenti in precedenza, provate l’effetto della sovrapposizione delle velature per ottenere la tonalità desiderata. Stendete senza incertezze e evitate di passare il pennello più volte altrimenti lo strato sottostante salirà a scapito della trasparenza.

In alternativa, miscelate i colori sulla carta lavorando umido su umido, così che ognuno fluisca con delicatezza nell’altro. Spesso questo effetto è più interessante di quello ottenuto preparandoli in precedenza.

Prima di giudicare i risultati, comunque, aspettate sempre che la pittura sia asciutta e fino a quel momento evitate ulteriori manipolazioni. Ciò vale soprattutto per il bagnato su bagnato e le velature. In genere gli errori possono essere corretti ad asciugatura ultimata, asportando o spostando i colori e ammorbidendo i bordi.