Nel dipingere l’acqua si deve tenere conto di una circostanza fondamentale: l’acqua riflette il cielo e la natura circostante. In effetti l’acqua ha sempre la stessa qualità fondamentale: è incolore e trasparente, praticamente invisibile.  Ma se non possiamo dipingere l’invisibile, che cosa dipingiamo?

L’acqua ha anche un’altra qualità: la sua superficie è in movimento, diffonde e infrange la luce, la fa specchiare  nei riflessi, la deforma nelle onde e la piega nella rifrazione. Dipingendo si creano i colori e le trame della superficie. Anche se l’acqua non possiede una superficie, i colori che vediamo su di essa sono quelli che vi si riflettono. Perciò non dipingete la superficie dell’acqua ma ciò che vi si riflette, perché in effetti noi vediamo dei riflessi.

Prenderemo in considerazione tre soggetti:

  1. Paesaggi d’acqua calma (laghi, fiumi che scorrono lentamente ecc.)
  2. Mare e onde
  3. Cascate d’acqua.

TECNICHE

Paesaggi d’acqua calma  In Figura sono rappresentate nella prima riga tre tipiche situazioni. Nelle prime du  composizioni, ciò che da l’idea dell’acqua sono i riflessi della vegetazione  posta sulla riva, i riflessi del cielo disposti in modo che evocare un leggero movimento. Nella terza, ai riflessi del cielo sono stati aggiunti brevi tocchi verticali a simulare piccole onde che si formano sul pelo dell’acqua.

Nelle prime due composizioni, dipingete i riflessi della vegetazione bagnato su bagnato. Lasciate asciugare e su asciutto dipingete i riflessi del cielo cercando di evocare un  leggero movimento dell’acqua.

Nella terza, dipingete l’acqua bagnato su bagnato fondendo i colori tra loro. A carta bagnata togliete una striscia di colore con un fazzoletto di carta dove poi piazzerete il riflesso arancio. Lasciate asciugare. Dipingete (a carta asciutta) il riflesso arancio.

Mare e onde  Dipingete il mare con una serie di blu (Cobalto, Oltremare, Indaco) aggiungendo, se necessario, una punta di verde smeraldo. Preservate dei bianchi per evocare le onde più lontane.

Per dipingere onde in primo piano procedete in questo modo (riquadro in basso a sinistra):

  • date forma alla testa dell’onda.
  • date forma all’onda nella parte bassa (dove ricade) dipingendo in negativo. Scurite il colore dove l’onda ricade.

Un’onda spumeggiante (centrale destra) richiede più lavoro.

  • Dipingete l’onda partendo dalla testa e trascinate il colore verso il basso con pennellate incurvate. Lasciate asciugare
  • Sulla cresta dell’onda applicate pennellate dense di gouache bianca (meglio se applicate a piccoli tocchi prelevando il colore direttamente dal tubetto.
  • Per le striature bianche che si formano sul corpo dell’onda usate gouache bianca diluita applicata con un pennello tondo sottile.

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Cascate  Potete lavorare bagnato su bagnato o bagnato su asciutto. L’evocazione dell’acqua che cade è data dipingendo i riflessi dell’ambiente e preservando il bianco della carta. Dipingete i riflessi con pennellate lunghe e decise. Non pasticciate troppo.

Per dare realismo alla scena, potete dipingere qualche roccia o sasso con pennellate di colore intenso.

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ESERCIZI

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